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 Prontuario di creazione esplosivi

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MessaggioTitolo: Prontuario di creazione esplosivi   Ven Dic 07, 2012 12:22 am

Creazione Esplosivi*













In questo prontuario troveremo molti esplosivi,alcuni creabili artiginalmete.
Iniziando dalla Bomba molotov, fino alla OCN.*


BOTTIGLIA MOLOTOV*

La bomba Molotov (comunemente Molotov o bottiglia Molotov) è un ordigno incendiario improvvisato, spesso associato a proteste di piazza violente o alla guerriglia. Le bombe Molotov sono formate da una bottiglia in vetro riempita con liquido infiammabile (solitamente benzina) e da un innesco. L'innesco più semplice è costituito da uno straccio avvolto attorno al collo della bottiglia, che deve essere bagnato dello stesso liquido contenuto all'interno; un altro (più efficace e sicuro per chi lo lancia) è costituito da uno o più fiammiferi antivento attaccati con nastro adesivo all'esterno della bottiglia.

PETARDI*

La loro pericolosità influisce soprattutto per le dimensioni dell'artifizio e per ciò che producono. I normali petardi esplosivi sono costituiti da un tubo di cartone chiuso da un'estremità da un blocco spesso costituito da gesso, lo strato interno è costituito da una certa quantità di polvere da sparo grigia , estremamente sensibile alla fiamma; la parte superiore è ricoperta da un piccolo strato di polvere da sparo nera per il rallentamento anti-esplosione immediata. La "capocchia" è costituita quasi esclusivamente da zolfo e salnitro per l'accensione a fiamma o sfregamento.
Da qui riporto la produzione di quella che chiamiamo comunemente "Cipolla".

BOMBA VERNICE

Queste granate rudimentali non provocano nessun tipo di danno fisico. Allo scoppio, dopo circa 5 secondi di miccia, proiettano in tutte le direzioni della normale vernice colorata. La composizione base è quella di una pipe bomb senza materiali dannosi, sostituiti infatti da vernice colorata.

PIPEBOMB*

La PipeBomb è un ordigno rudimentale prodotto tramite un tubolare di media grandezza, polvere da sparo, piombo ed altri materiali improvvisati ed un innesco a miccia. I materiali più usati e più stabili sono i proiettili cal.12, di facile reperibilità nelle compravendite e per la loro stabilità e forza esplosiva, possono inoltre essere utilizzati chiodi, bulloni e pezzi di vetro comune da esperti nel settore.

PIPEBOMB TIME*

La PipeBomb Time è considerata la sorella della PipeBomb, si differenzia dalla prima semplicemente per l'innesco utilizzato, che non è a miccia ma elettronico. In questo caso è possibile inserire una determinata ora in cui l'ordigno esplode. Innesco a timer e NON a detonatore (se c'è scritto nella descrizione è errato).

STICKY BOMB*

La Sticky Bomb è a tutti gli effetti identica alla Pipe Bomb, con l'aggiunta di un semplice panno a circondarla intinto nell'olio per auto, che ne fà un ordigno "adesivo" se lanciato contro un veicolo o contro una parete.

TACP - Triperossido di acetone*

E` una polvere bianca e cristallina, che in quantità inferiori ai due grammi si comporta come un combustibile, in quantità superiori da esplosivo, detonando quando sottoposto a calore ma anche a shock e attriti se è asciutto. E` molto instabile (più della nitroglicerina) e pericoloso da ottenere, ma costa poco ed è di semplice sintesi. Non viene usato in campo militare proprio per la sua pericolosità, ma la facilità di ottenimento ne fa uno degli esplosivi tipici degli attacchi terroristici, o delle bombe artigianali.

Composizione: Va lavorato a temperatura inferiore ai 10°C. Si ottiene dall`unione di acqua ossigenata ed acetone, usando dell`acido cloridrico (anche candeggina) come catalizzatore. Dalla reazione si ottiene una polvere umida di acqua e acetone che fa tenuta a bassa temperatura, evitando la formazione di cristalli che sono più instabili e reattivi. Va conservato a basse temperature, e mantenuto umido per limitarne l`instabilità.

NAPALM*

Il Napalm è un derivato dell'acido naftenico o naftoico e dall'acido palmitico, che si trova per esempio nelle noci di cocco, usato per costruire bombe, mine e combustibile per i lanciafiamme. Il nome NAPALM è un acronimo che deriva da NAftenico e PALMitico.
Durante gli anni della guerra del Vietnam fino ad oggi, per fare il napalm, chiamato anche "gel incendiario", fu usata una miscela di benzene e benzina con polistirene, a cui veniva aggiunto fosforo bianco, che ne facilitava l'accensione durante la dispersione del gel nell'aria, amplificandone gli effetti.
Preparazione:
Per creare del napalm a livello artigianale sono necessari: benzina, polistirolo e carta dall'uminio. Far sciogliere per bene il polistirolo nella benzina in modo da ottenere una colla, quindi bruciare la carta d'alluminio, in modo che resti solo il metallo, e unire quest'ultimo, mescolare per bene finchè non assume un colore marronciognolo.

DOOR BREAKING*

Le Door Breaking sono cariche esplosive concentrate e di ridotte dimensioni con le estremità potentemente adesive e magnetiche.Una volta innescate si possono far detonare a distanza[150 metri] mediante l`apposito dispositivo a penna[mircrofrequenze settabili,per usare un solo telecomando per piu` granate].L`esplosione derivante e` studiata in modo da direzionare una forza devastante in un punto concentrato.Utile per sfondare porte e finestre anche blindate, spesso riescono a ferire con le schegge collaterali della stessa esplosione, malcapitate vittime dalla parte opposta della porta.

FLASHBANG*

Un dispositivo flashbang è un tipo di arma non-letale a scopo incapacitante, detta anche stun grenade.
La definizione di "granata" è comunque impropria, in quanto in realtà si tratta di un dispositivo incapacitante basato sugli effetti di stordimento e saturazione sensoriale a breve termine, causati un'intensissima stimolazione uditiva e visiva, senza solitamente la produzione di una quantità significativa di energia meccanica (danni da concussione), frammenti metallici (danni da perforazione) o termici (danni da calore); a parte l'aspetto esteriore, è quindi operativamente molto diversa, per scopi e principi di funzionamento, da una "granata" intesa nel senso classico del termine. Composizione:

Prendere un tubo come quelli usati per la pipe bomb, preparare del nitrato d'ammonio (vedi HMX), quindi procurarsi dei sali di magnesio (disponibili nelle farmacie come integratori), aggiungere il magnesio fino a 3/4 del tubo quindi riempire il resto con il nitrato d'ammonio, chiudere e applicare un innesco a spoletta.

GRANATA FUMOGENA*

Una granata fumogena è un contenitore metallico che emette fumo quando viene tirata la linguetta; viene perlopiù utilizzata per scopi militari, cioè per creare cortine fumogene o per segnalazioni. I fumogeni colorati utilizzano una mistura di ossidi (solitamente clorato di potassio, KClO3), un combustibile (generalmente zucchero), un moderatore (come il bicarbonato di sodio) per impedire un getto troppo caldo, e una tinta organica polverizzata. Quando la mistura brucia fa evaporare il colorante e lo fa uscire dal dispositivo, che si condensa generando fumo colorato. Composizione:
Una semplice polvere fumogena può essere creata mescolando salnitro (nitrato di potassio, KNO3) e zucchero nelle proporzioni del 60% salnitro e 40% zucchero; con una maggiore quantità di zucchero la combustione è più lenta, mentre più KNO3 genera una combustione più rapida.

GRANATA FUMOGENA (Alternative)

Questa granata fumogena e formata da 2principali ingredienti:Carta stagnola e Palline da ping-pong;Si spezzetano le palline da ping pong dentro una spece di Contenitore chiuso,fatto di carta stagnola,alla fine fare un buco sopra il conntenitore chiuso e accendere la parte di sotto,quella a contatto con le palline da ping pong ,Il contenitore dovrà sprigionare un fumo non tossico,che comunque fa sì da confondere il nemico.

GRANATA FRAG*

La granata a frammentazione, conosciuta anche come frag (dall'inglese fragmentation grenade) è un'arma da lancio letale progettata per danneggiare o distruggere il proprio bersaglio con schegge di metallo. Il corpo di questa granata dalla forma solitamente ovoidale è costruito in plastica dura o metallo che riproduce letali schegge. Questa granata è classificata come granata difensiva poiché il raggio d'azione è maggiore della gittata massima, permettendo il lancio sicuro solo se il soldato possiede un riparo abbastanza resistente. Le granate a frammentazione moderne hanno un raggio di pericolo di 15 metri (la metà rispetto alle granate vecchio stile che si possono ancora incontrare) e possono essere lanciate a circa 40 metri. I frammenti possono viaggiare a più di 200 metri.

MINA CLAYMORE*

Le Claymore (M18A1 Claymore Antipersonnel Mine, "Mina Antiuomo Claymore") sono delle mine antiuomo utilizzate nel periodo della guerra fredda. A differenza delle altre mine, queste erano dotate di alcuni sensori, in modo da detonare al passaggio del nemico. Ciò che fa della mina Claymore un'arma bellica temibile non è la forza di detonazione, ma il fatto che al suo interno vi siano proiettili, o comunque oggetti affilati in grado di ridurre a brandelli qualsiasi cosa sia sul suo raggio d'azione.
La Claymore è una scatoletta ricurva con piedi pieghevoli e dotata di un mirino. La parte ricurva (ricurva verso l'esterno) va rivolta verso il nemico e questa forma direziona i frammenti in un arco orizzontale di 60 gradi. Questa "scatoletta" è divisa un due parti: la prima contenente del C4 (esplosivo plastico ad alto potenziale); la seconda contenente 650 biglie d'acciaio, che vengono scagliate contro il nemico. Le Claymore si possono piazzare ai lati della zona interessata creando un angolo di 45 gradi (messe a V) e prendere il nemico in un fuoco incrociato, oppure messe su due file parallele. Uno dei maggiori problemi di questa mina è che ci vuole molto tempo per posizionarla, una volta posizionata non può essere spostata, e ci vuole molto tempo a rimuoverla se non utilizzata. Composizione:

Scatola, esplosivo C4, proiettili cal.12, filo o infrarosso, innesco elettrico.

IDRAZINA*

L'idrazina (o diammide, o diammina, o idruro di azoto) è un composto dell'azoto di formula bruta N2H4 (formula di struttura NH2-NH2): a temperatura ambiente è un liquido incolore e dall'odore pungente. È una sostanza corrosiva, tossica e cancerogena: la soglia di contaminazione dell'aria è di 1 ppm, mentre la soglia olfattiva (oltre la quale l'odore è avvertibile) è di 3-5 ppm: già a 20 °C i vapori possono raggiungere tali concentrazioni. Oltre i 38 °C, se i vapori non vengono dispersi, la miscela aria-vapori di idrazina può raggiungere concentrazioni tali da essere esplosiva.
L'idrazina si decompone a temperature elevate in presenza di ossigeno liberando azoto e acqua: viene perciò usata come additivo nell'acqua delle caldaie ad alta pressione per deossigenarla ed evitarne la corrosione delle pareti.
È il liquido più ricco di idrogeno che si conosca: per questo viene impiegato come combustibile per missili e per razzi di assetto, nei satelliti artificiali, nello Space Shuttle come pure nella fabbricazione di alcuni esplosivi a base liquida chiamati astroliti. Composizione:

Candeggina
Ammoniaca

Tramite un alambicco distillare l`ammoniaca fino ad ottenerne di pura al 100%, una volta ottenuta mescere in proporzione di 3:1 con la candeggina. Durante la reazione chimica è necessario utilizzare una maschera anti-gas per non respirare le esalazioni tossiche del composto chimico.

NITROCELLULOSA*

Di aspetto bianco simile all'ovatta, fu scoperta casualmente dal chimico Svizzero-Tedesco Christian Friedrich Schönbein, il quale asciugò con uno straccio di cotone una miscela di acido nitrico e solforico accidentalmente cadutagli sul pavimento. Lo straccio si incendiò spontaneamente e Schönbein capì di aver trovato il sostituto della polvere da sparo usata fino ad allora, che aveva il problema di generare fumo e sporcare le armi. La sua scintilla è utilizzata nell'innesco del Tritolo nei proiettili d'artiglieria pesante o razzi da mortaio. Composto:

Acido nitrico
Acido solforico
Carta

Mescere acido nitrico e solforico in proporzione 3:2 lasciar riposare il composto fino a far terminare la reazione chimica, una volta pronto immergere la carta e aspettare che si crei una sorta di cotone, quella sarà la nitrocellulosa.

FULMINATO DI MERCURIO*

Il fulminato di mercurio è un esplosivo primario.
Altamente sensibile alla frizione e shock meccanico è principalmente usato nella produzione di detonatori per esplosivi e di inneschi per cartuccia. Viene preparato miscelando alcol con una soluzione ottenuta dall'azione di acido nitrico concentrato su mercurio. Oggi si ricorre al cloruro di rame come catalizzatore per accelerare la reazione. Il fulminato di mercurio è un precipitato cristallino biancastro, pesante, insolubile in acqua, che esplode per urto e per riscaldamento; può esplodere facilmente anche se esposto direttamente ai raggi del sole, per l'effetto lente dei suoi cristalli. Anidro, è di pericolosa manipolazione mentre l'umidità ne attenua la sensibilità.

ACIDO PICRICO*

L'acido picrico è un materiale altamente esplosivo. Chimicamente appartiene alla famiglia dei fenoli ed è pertanto un composto aromatico. A temperatura ambiente è un solido cristallino giallo. Viene ottenuto per nitrazione del fenolo, una sostituzione elettrofila aromatica. È possibile ottenerlo anche a partire dall'acido acetilsalicilico, trattandolo con acido solforico e acido nitrico e poi purificandolo. Dato che l'acido acetilsalicilico è il principio attivo presente nell'aspirina, la preparazione dello stesso può essere fatta appunto trattando l'aspirina in modo da separare il principio attivo. Composizione:
Il fenolo viene fuso e disciolto in una soluzione di acido solforico, quindi mescolato per un periodo di circa 5 ore (il periodo può variare in funzione dalla quantità di fenolo impiegata).
La soluzione acido-fenolo, viene diluita in acqua distillata quindi viene fatta reagire con acido nitrico, ottenendo la nitrazione del fenolo.Alcune pericolose ricette casalinghe consigliano di preparare l'acido picrico sostituendo al fenolo l'aspirina, (acido acetilsalicilico) e all'acido nitrico il nitrato di potassio o di nitrato di sodio. L'aspirina per uso farmaceutico non è pura, la presenza degli eccipienti rende il processo praticamente impossibile in ambito domestico.

ANFO*

ANFO è l'acronimo inglese di Ammonium Nitrate Fuel Oil.
Gli ANFO sono miscele esplosive di grande sicurezza costituite da nitrato d'ammonio, gasolio e altri additivi minori, impiegate in grossi quantitativi per usi civili in cave e miniere, data la loro bassissima sensibilità e il loro bassissimo costo. L'ANFO nella maggior parte delle circostanze è considerato come un potente esplosivo, infatti quando si decompone non avviene una deflagrazione ma una detonazione ad alta potenza con una velocità compresa fra 4000 e 4500 m/s.
L'ANFO è un esplosivo secondario e per la sua preparazione occorre un rapporto ottimale combustibile – comburente che ne assicura la perfetta detonazione, le percentuali sono: 94% di nitrato ammonico e 6% di olio minerale (anche gasolio). La sua sensibilità è relativamente bassa, infatti richiede generalmente un ripetitore (booster) per accertarsi che la detonazione sia stata compiuta. Nella detonazione dell'ANFO la reazione fra nitrato d'ammonio (NH4NO3) con un idrocarburo (olio pesante) deve essere calcolata precisamente, in caso contrario non si ha una perfetta detonazione e non si formano soltanto i gas degli ossidi di azoto, acqua e anidride carbonica, ma anche dei fumi tossici. Si presenta in piccole palline bianche imbevute in gasolio.
L'ANFO è stato usato anche dai terroristi, dato la sua reperibilità e prezzo. I gruppi terroristici che l'hanno utilizzato maggiormente sono gli estremisti palestinesi e l'ETA.

C4 - PLASTICO*

Il C-4 è composto di esplosivo, cartelletta plastica, plastificante e, solitamente, indice o indicazione chimiche come 2,3-dimethyl-2,3-dinitrobutane (DMDNB) per aiutare ad inviduare l'esplosivo ed identificare la sua sorgente. Come molti esplosivi al plastico, il materiale esplosivo nel C-4 è l'RDX (cyclonite o cyclotrimethylene trinitramine), che compone circa il 91% del peso del C-4. Il plastificante è diethylhexyl o dioctyl sebacate (5,3%) ed il contenitore in plastica è polyisobutylene (2,1%). Un altro plastificante usato è il DOA. Viene inoltre aggiunta una piccola quantità di SAE 10 non detergente olio motore (1,6%). La detonazione del C-4 avviene con onde di pressione di circa 8.040 metri per secondo (26,400 ft/s), pari a 28.900 km/h (18.000 mph). Il C-4 è prodotto dalla combinazione di RDX in melma con la cartelletta plastica dissolti in un solvente. Il solvente è poi evaporato e la mistura viene seccata e filtrata. Il materiale finale è un solido bianco spento con le somiglianze a gelatina modellante.
Il maggior vantaggio del C-4 è che può essere modellato in ogni forma desiderata; il C-4 può essere pressato dentro le fessure, feritoie, spazi aperti negli edifici, ponti, equipaggiamenti o macchinari. Analogamente, può essere inserito facilmente nei contenitori speciali utilizzati dalle forze speciali. Il C-4 è ben conosciuto per la sua durata, resistenza e sicurezza; non esplode se colpito da una pallottola, tagliato, scosso, o al contatto con il fuoco: il solo metodo per la detonazione è la pressione, applicata con un detonatore.

TNT - TRITOLO*

Il trinitrotoluene (noto anche come tritolo e spesso abbreviato in TNT) è un nitroderivato aromatico ottenuto per nitrazione del toluene. A temperatura ambiente si presenta come un solido cristallino color giallo pallido, insolubile in acqua, abbastanza solubile nei più comuni solventi organici (etere etilico, acetone, benzene). Composto:

Toluene [In percentuali medio-alte nei diluenti]
Acido nitrico
Acido solforico

In una bagnarola in PET versare 2 litri di diluente al toluene, per ogni litro di diluente aggiungere 0,4 litri di acido nitrico ad alta concentrazione e 0,1 litro di acido solforico. Mescere lentamente fino a quando il composto non si raffredda dopo la reazione chimica dei due acidi con il toluene, far riposare. Tramite piastra elettrica o bagnomaria riscaldare il composto e mescere fino a quando il composto non assume un aspetto torbido, quindi lasciar raffreddare. Una volta raffreddato ripetere la precedente operazione fino a quando non assume una colorazione biancastra, a quel punto far raffreddare e mettere in frigorifero/ambiente freddo per circa 6 ore. Per ottenere il tritolo allo stato solido è necessario far bollire l`acqua, a questo punto il tritolo è perfettamente stabile. In forma pura è molto stabile; contrariamente alla nitroglicerina è insensibile agli urti ed alle sollecitazioni, esposto ad una fiamma libera non esplode, ma brucia con una fiamma rossastra e fumosa. Esplode solo se viene innescato da un detonatore.

NITROCLICERINA - DINAMITE*

La nitroglicerina a temperatura ambiente è un liquido oleoso da incolore a giallo (quando è poco pura) che si decompone facilmente deflagrando all'urto e per riscaldamento oltre i 50 °C, detonando verso i 200 °C. Anche a temperatura ambiente può detonare spontaneamente.
La nitroglicerina si ottiene industrialmente per gocciolazione della glicerina in una miscela nitrante, ossia una miscela di acido nitrico concentrato (70%) e acido solforico concentrato (98%) nella proporzione, all'incirca, di 35/65 (in parti di volume acido nitrico/acido solforico) dove l'acido solforico svolge funzione disidratante, ed il tutto viene svolto a 15 °C circa in rigorose condizioni di sicurezza. Alfred Nobel scoprì che mescolando la nitroglicerina con farina fossile il composto creato (dinamite) risultava più stabile della nitroglicerina.

HMX*

L’HMX è una nitroammina come l’RDX, infatti l’HMX è molto simile all’RDX in quasi tutti gli aspetti. Venne prodotto per la prima volta nel 1930 e venne da subito impiegato soprattutto per scopi militari, nei detonatori, come esplosivo al plastico, nelle armi nucleari e anche come combustibile solido (propellente) per razzi. HMX significa letteralmente “sostanza ad alto peso molecolare”, quindi le prime due lettere vogliono significare “High Molecular weight” mentre la terza lettera è uguale a quella dell’RDX. L’HMX è uno degli esplosivi più potenti che finora sono stati realizzati (fatta eccezione per gli ultimissimi appena usciti sul mercato come ad esempio il CL-20/HNIW e l’ONC). Possiede velocità di detonazione pari a 9150 m/s. Composizione:

Preparazione:
Miscelare acido nitrico ad alta concentrazione e ammoniaca in rapporto 2:1, ottenuto il nitrato di ammonio in forma salina, metterlo in un recipiente sotto pressione dove intrdurremo anidride acetica ottenuta dall'evaporazione di acido acetico (l'acido acetico è di libera vendita, viene utilizzato principalmente per lo sviluppo delle pellicole ma anche per la manutenzione di determinati materiali plastici), una volta miscelate le due sostanze se ne otterrà una terza in forma acquosa, si procede ad una seconda aggiunta di acido nitrico ad alta concentrazione in rapporto 3:1, il composto diventa trasparente e si ottiene l'HMX.
La soluzione è malleabile simile a quella del plastico, superiore in potenza di circa il 50% e detonabile tramite un innesco elettronico allo stesso modo del C4.

HINW o CL-20*

Il 2,4,6,8,10,12-esanitro-2,4,6,8,10,12-esaazaisowurtzitano, noto anche come CL-20 e come HNIW, è uno dei più potenti esplosivi conosciuti. L' esanitroesaziosowurtzitano ha formula chimica C6H6N12O12, si presenta sottoforma di cristalli e fu sintetizzato per la prima volta nel 1987.
Il CL-20 è una nitroammina policiclica ad alta energia, con caratteristiche esplosive notevolmente superiori ad esplosivi militari come l'RDX o l'HMX. Presenta una bassissima idrosolubilità (3,6 mg/litro a 25 °C), ed è sensibile ad urti. I suoi cristalli vengono infatti mescolati spesso con TEX (dinitrotetraoxadiazaciclododecano) per renderlo plasmabile a piacimento e diminuirne la sensibilità, altrimenti si presenta in piccoli cristalli quasi trasparenti.

OCN*

Si presume che l’ottanitrocubano sia il 20-25% più potente dell’HMX, l’esplosivo in uso dai militari dal 2000. Questa potenza superiore è caratterizzata dal fatto che l’ONC ha un peso molecolare più alto che l’HMX, una espansione dei gas più alta (dando come sottoprodotti di esplosione) 8CO2 4N2 e alla presenza di legami chimici più resistenti nella molecola. L’ONC rispetto all’HMX ha anche degli altri vantaggi sostanziali che lo rendono molto più adatto in ambito militare, dato che non richiede ossigeno atmosferico per decomporsi esplosivamente, non produce vapore acqueo (quest’ultimo aumenta la visibilità dell’esplosione e la riduce ai militari) e sia il prodotto chimico, che i prodotti di decomposizione sono considerati non tossici. Composizione:

La molecola dell’ONC ha la stessa struttura chimica come la molecola del cubano C8H8 però gli atomi di idrogeno sono stati sostituiti dai gruppi NO2 (gruppi nitro). Piccole quantità possono essere prodotte in laboratorio, ma a basse quantità le sue prestazioni non sono sufficienti per essere catalogato come esplosivo.


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